«Comprate merda, miliardi
di mosche non potranno sbagliarsi...»
Anonimo
Chi vi sta di fronte sottolinea
continuamente che lo hanno già fatto moltissime altre persone oppure
nomina dei vip?
Lo fa anche il signor XY.
Anche il «DJ Bobo» lo usa.
Se tutti fanno una cosa non significa che sia una cosa buona o giusta
«L’uomo
è un essere che imita e chi è in testa guida il gregge.» Friedrich Schiller
Peggio per gli altri, se chi è in testa
è un furfante
Beh, se lo fanno tutti
non sarà poi tanto sbagliato. Eppure è possibile! Le truffe ai danni
delle compagnie assicurative stanno diventando sempre più uno sport
popolare. Ma da dove deriva il fatto che pensiamo che se tutti fanno una
cosa, allora sarà quella giusta? Bene, il principio alla base di ciò
è chiamato «consenso sociale». In un’epoca in cui le informazioni
aumentano e la vita diventa sempre più complessa, questo principio
acquisisce un’importanza sempre maggiore. Non possiamo essere tutti
esperti dello stesso argomento. Per questo motivo, in alcuni settori
dobbiamo poter fare affidamento su ciò che ha avuto consenso sociale.
Maggioranze o vip sono degli indicatori di «consenso sociale». I
truffatori
tendono a mettere chiaramente in evidenza quante persone hanno già
fatto una determinata cosa, oppure quale vip la fa, in quanto sanno
perfettamente quale potere ha il «consenso sociale».
«In una determinata
situazione riteniamo giusto un comportamento nella stessa misura in
cui osserviamo tale comportamento negli altri.»
R. Cialdini
Kitty Genovese
Un esempio terrificante
di consenso sociale è la storia di Kitty Genovese. Catherine Genovese,
questo era il suo vero nome, venne aggredita e uccisa per strada a sera
inoltrata. Eppure l’aggressione durò 35 minuti e l’autore del reato
colpì ripetutamente la sua vittima, che urlava e si difendeva. Come
si fa a sapere che il tutto durò 35 minuti? Bene, la morte della Signora
Genovese venne osservata da non meno di 38 vicini di casa. 38 normalissime
persone che stettero a guardare come un’altra persona veniva uccisa
e non fecero nulla per aiutarla. Il motivo fu, per quanto cinico possa
sembrare, il «consenso sociale». Gli spettatori videro che molti altri
guardavano e ognuno fece affidamento sul fatto che sarebbe intervenuto
l’altro ad aiutare. Quando il gruppo è numeroso può significare
che, come in questo caso, nessuno si muoverà in aiuto. La gente fa
quello che fanno gli altri. Ciò che ha il consenso sociale, appunto!
In Wikipedia potete leggere tutta la storia di Kitty Genovese.
Esperimenti fatti successivamente
hanno tra l’altro confermato che la disponibilità a prestare aiuto
diminuisce con l’aumentare del numero di persone che assistono a un
episodio. Speriamo che, nel caso doveste avere bisogno di aiuto, abbiate
la fortuna che ci siano solo poche persone e vi prestino direttamente
aiuto.
La civetta consiglia
«Basta
la frase fatta di uno sciocco per mettere in moto le masse. Ma quanto
tempo occorre all’uomo intelligente per convertire alla propria opinione
una sola persona!» Wilhelm Raabe
Creato il: 22.11.2010 | Modificato il:
25.05.2011
Rizzate le orecchie e analizzate
in modo critico la situazione se chi vi sta di fronte continua a dire
che tutti fanno una determinata cosa, nominando anche dei vip.
Non fidatevi incondizionatamente
del «consenso sociale» come pilota automatico: se un potenziale truffatore
dovesse alimentarlo con dati errati, non arrivereste a destinazione.
Siate critici anche nei confronti
dei comportamenti adottati da tutti.